"Sostanza non ad uso alimentare il cui uso
modifica la percezione e il rapporto con la realtà nel quale
il soggetto vive",
e
"Sostanza capace di provocare
effetti psichici e/o fisici tali da indurre taluni individui a
ripeterne a intervalli più o meno regolari la
somministrazione divenendone dipendenti".
L'uso di droghe è una risposta errata a problemi e
difficoltà esistenti precedentemente e che coinvolgono tutta
la persona, non è quindi possibile parlare di cessazione
dell'uso e dell'abuso di droghe senza parlare di un cambiamento di vita
tale da coinvolgere tutti gli aspetti della personalità.
Devono cambiare motivazioni, scopi, ideali, atteggiamenti,
comportamento, valori di riferimento, pensieri e così via.
Tra le varie forme di peccato indicate nella Bibbia troviamo,
nell'originale greco, la parola pharmakeya [Galati
5:20], tradotta con venefici, o incantesimi, o malie, che nell'uso
dell'epoca indicava l'uso di droghe per alterare il rapporto con la
realtà e avere esperienze mistiche. L'uso che viene fatto
della droga anche ai giorni nostri è analogo: alterare il
rapporto con una realtà dalla quale, per vari motivi, si
vuole evadere. Ma Dio è un Dio reale per definizione che si
è rivelato con il nome "IO SONO", la REALTA' stessa
manifestata in forma concreta e umana in Gesù Cristo, e
vuole che noi viviamo in questa Sua realtà senza cercare di
sfuggirne.
Da qui una affermazione di
base:
"LO SCOPO DE L'ARCA
TEEN CHALLENGE E' DI CONDURRE PERSONE CON PROBLEMI DI
DIPENDENZA DA SOSTANZE, O ANALOGHI, AD UNA RINASCITA SPIRITUALE CHE
DETERMINI UN CAMBIAMENTO RADICALE DELLA LORO VITA, CON LA SOLUZIONE
DELLE PRINCIPALI PROBLEMATICHE SPIRITUALI, PSICOLOGICHE, FAMILIARI E
SOCIALI E CHE CONSENTA ALLA PERSONA UN POSITIVO REINSERIMENTO NEL
TESSUTO SOCIALE".
Alcune esperienze di chi ne è
uscito
• Cominciai ad usare spinelli perché
mi facevano sentire libera, ma appena terminato il loro effetto mi
ritrovavo a combattere con gli stessi problemi. Ero sempre
più insoddisfatta finché trovai l'eroina.
Cominciai a "sniffarla" perché il "buco" mi terrorizzava, ma
ci caddi dentro e ne fui intrappolata. Cercai molte volte di uscirne da
sola perché non volevo entrare in una Comunità,
finché mi resi conto che ero destinata a morire. A quel
punto mi ricordai di Dio e gli chiesi aiuto. Entrai a L'ARCA
TEEN CHALLENGE, iniziando il programma e fin
dall'inizio Gesù mi mostrò la Sua grandezza non
facendomi sentire la crisi di astinenza. Gli chiesi di controllare Lui
la mia vita e così cominciò la mia nuova vita. [G.
– Torino]
• Tutti pensavano che io fossi un ragazzo senza
un minimo di moralità, con un cuore di pietra. C'erano due
cose che mi pesavano in modo particolare: ero un meridionale che viveva
a Milano e avevo una malformazione al mento, per cui cominciai a
perdere la fiducia in me stesso. Mi sembrava che tutti fossero contro
di me ed io mi ribellai a qualsiasi autorità o imposizione.
Così trascorse la mia adolescenza, fra rischi, liti, furti,
in mezzo all'alcool, ai vizi e alla droga. La droga mi stava
distruggendo ed arrivai al punto che i dottori mi dissero di non poter
fare più niente per me. Per la medicina ero irrecuperabile!
Per caso andai a L'ARCA TEEN
CHALLENGE e riconobbi subito che non potevo più
andare avanti se non mi arrendevo completamente al Signore
Gesù, mi umiliai e gli chiesi aiuto. Ora non odio
più, non sento più quel desiderio di sfogare i
miei istinti cattivi, sono libero! Libero dalla droga, libero
dall'odio. [G. – Milano]
• Non riuscivo a sopportare regolamenti ed orari
per cui lasciai la scuola e mi buttai nel consumo di droghe leggere,
passando in seguito all'uso di eroina. Un giorno in cui stavo male a
causa dell'astinenza gridai a Gesù sfidandolo: "Se esisti
liberami!" Lui mi liberò da tutti i dolori in quello stesso
momento. Realizzai così che quel Gesù che avevo
invocato aveva la potenza di agire come voleva e mi stava dicendo:
"Basta, io voglio darti una vita nuova, voglio riempire il vuoto che
hai dentro". [M. – Vicenza]