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Eroina
Cos’è
l’eroina?
L’eroina
è una droga
illegale che dà forte assuefazione. E’
l’oppiaceo più diffuso e quello che
agisce più rapidamente. L’eroina è
ricavata dalla morfina, una sostanza
naturale estratta dal guscio dei semi di alcune varietà di
piante di papavero.
E’ generalmente venduta sottoforma di polvere bianca o
marrone, oppure
sottoforma di barrette dal colore scuro. Sebbene l’eroina
pura stia diventando
più diffusa, l’eroina di strada è per
lo più “tagliata” con altre droghe o con
sostanze come zucchero, amido, latte in polvere o chinino.
L’eroina venduta
nelle strade può anche essere tagliata con stricnina o altri
veleni. Chi fa uso
di eroina, non conoscendo la reale potenza della droga o il suo reale
contenuto, può correre il rischio di overdose e morte.
L’eroina causa anche dei
problemi per quello che riguarda la trasmissione dell’AIDS ed
altre malattie
che possono derivare dallo scambio di siringhe ed altri utensili usati
per
iniettarsi l’eroina.
Come
viene usata l’eroina?
L’eroina
viene solitamente iniettata, inalata
o fumata. Solitamente, chi abusa di eroina può arrivare ad
iniettarsi la droga
più volte al giorno. Le iniezioni endovenose producono un
effetto più intenso e
lo stato di euforia subentra molto rapidamente (dai 7 agli 8 secondi),
mentre
le iniezioni intramuscolari producono un sopraggiungere più
lento dello stato
di euforia (dai 5 agli 8 minuti). Quando l’eroina viene
sniffata o fumata,
l’apice del suo effetto viene raggiunto solitamente dopo 10 -
15 minuti. Benché
fumare o sniffare l’eroina non produca effetti
così velocemente come
l’iniezione endovenosa, i ricercatori del NIDA hanno
confermato che tutte e tre
le forme di somministrazione dell’eroina provocano
assuefazione.
Assumere
eroina per via endovenosa continua ad
essere il metodo più diffuso di utilizzo
dell’eroina, sebbene degli studi
recenti abbiano dimostrato che c’è stato uno
aumento della percentuale di
consumatori che la inalano o la fumano.
Con
questo cambiamento nel modo di utilizzare
l’eroina si diffonde un diverso gruppo di consumatori. I
vecchi consumatori
(persone con più di 30 anni) continuano ad essere uno dei
gruppi che
maggiormente utilizzano eroina. Ad ogni modo anche i giovani
consumatori sono
attirati dal basso prezzo e dalla purezza dell’eroina che
può essere inalata o
fumata anziché iniettata.
Quali
sono gli effetti immediati (a breve termine) derivanti
dall’uso di eroina?
Poco
dopo l’iniezione (o l’inalazione),
l’eroina attraversa le barriere cerebrali. Nel cervello,
l’eroina è convertita
in morfina e lega rapidamente con i recettori di oppiacei. Chi usa
eroina
solitamente afferma di provare una sensazione di piacere, come un
flash.
L’intensità di questo flash dipende dalla
quantità di droga assunta e dalla
rapidità con cui la droga raggiunge il cervello e lega con i
recettori di
oppiacei. L’eroina provoca notevole assuefazione
perché raggiunge il cervello
molto rapidamente. Con l’eroina, il
“flash” è solitamente accompagnato da
vampate di calore sulla pelle, labbra secche, pesantezza delle
articolazioni,
che possono essere accompagnati da nausea, vomito e forte prurito.
Dopo
gli effetti iniziali, chi fa uso di
eroina solitamente accusa sonnolenza per diverse ore. Le funzioni
mentali sono
annebbiate dagli effetti dell’eroina sul sistema nervoso
centrale. Le funzioni
cardiache e respiratorie rallentano notevolmente a volte causando anche
la
morte. L’overdose di eroina è particolarmente
diffusa nelle strade, in quanto
la quantità e la purezza della droga non può
essere facilmente individuata.
Quali
sono gli effetti di lungo termine derivanti dall’uso di
eroina?
Uno
degli effetti più nocivi dell’eroina, a
lungo termine, è la dipendenza.
La
dipendenza è un disagio cronico,
caratterizzato da un incontrollabile ricerca ed uso della droga, e da
cambiamenti neurochimici e molecolari nel cervello. L’eroina
produce anche
grosso aumento della tolleranza e della dipendenza fisica, che porta
all’usocompulsivo di droga. Come chi abusa di altre droghe
che provocano
dipendenza, chi abusa di eroina solitamente impiega sempre
più tempo ed energie
per ottenere ed utilizzare la droga. Una volta
diventato dipendente, il primo scopo nella
vita dell’eroinomane diviene cercare ed usare la droga. La
droga modifica
letteralmente il suo cervello.
La
dipendenza fisica viene sviluppata con dosi
elevate di droga. Con la dipendenza fisica, il corpo si abitua alla
presenza di
droga e, se l’uso di eroina si interrompe bruscamente, si
presentano sintomi di
astinenza. La crisi d’astinenza può sopraggiungere
dopo poche ore
dall’assunzione dell’ultima dose. I sintomi della
crisi d’astinenza comprendono
agitazione, dolori ai muscoli ed alle ossa, insonnia, diarrea, vomito,
brividi
di freddo, pelle d’oca, e tremolio alle gambe. I sintomi
principali della crisi
d’astinenza da eroina raggiungono l’apice dalle 24
alle 48 ore dopo
l’assunzione dell’ultima dose e si riducono dopo
circa una settimana. In alcuni
casi i sintomi di astinenza possono persistere per molti mesi. La crisi
d’astinenza causata dall’eroina non è
mai fatale per gli adulti in buona salute,
ma può causare la morte del feto nella donna incinta.
Ad
un certo punto durante l’uso continuato di
eroina, una persona diventa dipendente dalla droga. A volte i
tossicodipendenti
resistono a numerosi dei sintomi della crisi d’astinenza per
alcuni giorni per
ridurre la tolleranza della droga e potere nuovamente provare
l’effetto delle
prime volte.
Una
volta si credeva che la dipendenza fisica
e l’insorgere dei sintomi della crisi d’astinenza
fossero il motivo che
spingeva una persona a continuare ad usare droghe. Adesso sappiamo che
non è
esattamente così, dato che desiderio e ricadute possono
manifestarsi settimane
e mesi dopo che i sintomi della crisi d’astinenza sono
spariti. Sappiamo anche
che pazienti con dolori cronici che necessitano di oppiacei (a volte
per lunghi
periodi) non hanno nessun problema, o ne hanno molto pochi,
nell’abbandonare
gli oppiacei dopo che il loro male è guarito. Questo
perché il paziente che ha
dei dolori sta semplicemente cercando sollievo dal dolore e non il
piacere cercato
dal tossicodipendente.
Quali
sono le complicazioni mediche per chi fa uso di eroina?
Le
conseguenze mediche dell’abuso cronico di
eroina comprendono vene segnate da cicatrice, infezioni dei vasi
sanguigni e
delle valvole cardiache, ascessi ed altre infezioni dei tessuti molli,
malattie
renali o del fegato. Complicazioni polmonari (compresi diversi tipi di
polmonite e tubercolosi) possono derivare dal cattivo stato di salute
del
tossicodipendente come anche dagli effetti depressivi che
l’eroina ha sulla respirazione.
Molti degli additivi dell’eroina di strada comprendono
sostanze che non si
dissolvono rapidamente e producono un intasamento dei vasi sanguigni
con
conseguenti danni ai polmoni, al fegato, ai reni ed al cervello. Questo
può
causare infezioni o anche la morte di alcune cellule di organi vitali.
Sicuramente,
lo scambio degli oggetti usati
per iniettarsi l’eroina può portare a severe
conseguenze come epatiti B e C,
AIDS ed altri virus. Questi virus possono essere trasmessi da chi fa
uso di
eroina ai loro partner sessuali ed ai loro bambini.
Quali
sono gli effetti dell’eroina durante la gravidanza?
L’uso
di eroina può causare gravi
complicazioni durante la gravidanza, compresi aborto e parto prematuro.
Tra i
figli di madri tossicodipendenti esiste un elevato tasso di
mortalità
infantile. Ad ogni modo durante la gravidanza i medici sconsigliano
l’interruzione dell’uso di oppiacei
perché accresce il rischio di aborti
spontanei o parti prematuri; perciò la terapia con metadone
è particolarmente
indicata. Anche se vi è il rischio che il metadone causi
dipendenza fisica nel
bambino, questa può essere curata facilmente.
Perché
chi usa eroina è particolarmente a rischio di contrarre
AIDS ed epatite B e C?
I
tossicodipendenti che fanno uso di eroina
rischiano di contrarre AIDS, epatite B, C ed altre malattie infettive.
Questo
avviene attraverso lo scambio ed il riutilizzo di siringhe ed altri
utensili
utilizzati da persone infette. Inoltre, possono prendere il virus
dell’AIDS e,
meno spesso, il virus dell’epatite C attraverso rapporti
sessuali con persone
infette. Si stima che negli Stati Uniti un terzo dei casi di AIDS e
più della
metà dei casi di epatite C derivino dall’uso di
siringhe usate per iniettare
droga.
Ricerche
finanziate dal NIDA hanno dimostrato
che la prevenzione e la cura dell’abuso di droga sono molto
efficaci nel
prevenire la diffusione dell’AIDS, in quanto eliminano
l’uso di droghe ed i
correlati comportamenti a rischio (come scambio di siringhe e
comportamenti
sessuali a rischio).
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