Programma

02-04 marzo 2018
Hotel Metropolitan, via Tibullo 60, Igea Marina (RN)

images(www.hotelmetropolitanbellaria.it)
Il convegno inizierà con la cena di venerdì 02 marzo e si concluderà con il pranzo di domenica 04 marzo.

  • venerdì sera
    - “Bullismo: presentazione del fenomeno”
  • Sabato mattina
    - “Quando i bulli sono i genitori”
    - “Dal lassismo del genitore, alla tirannia del figlio”
     
  • Sabato pomeriggio
    - “Dall’identikit all’identità” (con identikit di bullo e vittima etc.) e esplicitazione delle possibili conseguenze in età adulta, per tutti gli attori coinvolti.
     
  • Domenica mattina
    - “Strategie d’intervento”
    Incontro di chiusura.
    Domande dell’uditorio previste alla fine di ogni sessione.
Oratori:

alonge Dott.ssa Daniela Alonge, psicologa, psicoterapeutagg-2016
Dott. Gianfranco Giuni, sociologo, counselor 

ste-e-lidia

 Momenti di canto e lode guidati da Stefano Rigamonti e Lidia Genta

 

 

 

 

Costo del convegno per persona:
Camera doppia con servizio di pensione completa (acqua minerale compresa ai pasti) 120,00 € per prenotazioni entro il 31 gennaio 2018. Oltre tale data 140,00 €.
Camere singole + 40,00 €.

Prenotazioni cliccando qui, In caso di non funzionamento del link scrivere a ufficio@teenchallenge.it

L’iscrizione sarà valida dopo il ricevimento dell’acconto di 25,00 €, non rimborsabile, da versare sull’IBAN: IT20E0853010300000070164245

 

Abstract sul tema:

Chi agisce o subisce violenza ha una tempesta interiore che riesce solo ad agire, attraverso un “impotente bullismo” da cui non si riesce ad uscire o un “onnipotente vittimismo” che può fornire persino un’assurda immunità, sentendosi incapace di elaborarla, traendone il meglio.
“Quando i bulli sono i genitori”
Quanto un’educazione basata su un’eccesso di rigidità o lassismo, può produrre nei figli l’incapacità di gestire le proprie emozioni, mantenendo un sano autocontrollo, e portare di conseguenza a varie forme di “scoraggiamento” esitanti in antisocialità da bullo o asocialità da vittime e problematiche miste in bulli/vittime?
 
“Dall’identikit all’identità”
La costruzione dell’identità è un percorso complesso. Se ci sono degli ostacoli, diventa predominante la tendenza ad assumere più un ruolo di “personaggio” inteso come colui che è la personificazione di un determinato ruolo, di una “parte di un copione” (bullo, vittima o bullo/vittima) che un’identità di “persona” intesa come colui che sa essere se stesso in ogni circostanza, pur mantenendo la capacità di tenere un comportamento adeguato ad ogni contesto.
 
“Dal lassismo del genitore alla tirannia del figlio”
No all’identità negativa trasmessa da un’educazione basata su violenza o lassismo.
No ad azioni educative che traducono il fare in essere (non si è stupidi perché si è commesso un errore)
No di conseguenza all’identità negativa trasmessa dal bullo alla vittima.
No al vittimismo protratto della vittima provocatrice come vantaggio secondario di ruolo.
No al bullismo latente della vittima provocatrice che costringe il bullo ad un’identità negativa, mantenendogliela.
No all’omertà basata sul non denunciare qualsiasi forma di violenza subita o di cui si è a conoscenza.
L’importanza di saper dire no a tutto ciò che può nuocere a se stessi o agli altri è qualcosa che si impara all’interno della relazione primaria con le figure genitoriali e  si esplica nei rapporti con gli altri.