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Il
metadone
Cosa è?
Il
metadone è un farmaco o una droga legale?
La risposta
sta nella definizione chiediamo dei due termini. Cosa rende la sostanza
un
farmaco o una droga? Una legge che lo approva, l’effetto
farmacologico, il
danno per l’organismo, la dipendenza indotta, l’uso
che se ne fa, il costo, le
modalità di reperimento o cos’altro? Facciamo
alcune considerazioni.
Il
metadone e un farmaco usato per la terapia della dipendenza da
oppiacei. Introdotto
in Italia alla fine degli anni ’80 per la cura della
dipendenza da eroina. Si
presenta normalmente in forma di sciroppo (metadone cloridrato
sciroppo),
appartiene alla stessa classe farmacologia degli oppiacei. E definito
un
farmaco agonista, una sostanza, cioè, che agisce nello
stesso modo del farmaco
che vuole sostituire (a differenza dei farmaci antagonisti che agiscono
in
modo opposto e che possono essere utilizzati nei casi di overdose di eroina,
come il naltrexone).
Lo scopo
del metadone e di occupare i recettori degli oppioidi e quindi
eliminare il
bisogno di assunzione dell’eroina.
Le
caratteristiche
che idealmente lo potrebbero rendere un utile farmaco per la cura delle
dipendenze:
• La
assunzioni via orale sotto forma di sciroppo aiuta il distacco
dall’uso della
siringa e dal “rituale” della preparazione, oltre a
eliminare il pericolo di
contrarre infezioni di vario tipo tramite l’uso di sostanze
non sterili o la
trasmissione di altri virus.
• La durata
maggiore del suo effetto (svariate ore rispetto alle poche ore
dell’eroina),
che porta a spezzare, sia dal punto di vista biologico che soggettivo e
comportamentale il ciclo desiderio-ricerca-consumo caratteristico
dell’eroina.
• La
somministrazione tramite il servizio per le tossicodipendenze (Ser.T.)
della ASL
con la possibilità di mantenere un contatto con la persona
tossicodipendente.
• La
diminuzione o eliminazione della complessità della ricerca
dell’eroina con la
conseguente diminuzione dei reati connessi a tale reperimento.
• La
possibilità di intraprendere una disassuefazione
“a scalare”, con la
somministrazione di quantità decrescenti del farmaco.
Alcuni
altri
aspetti da considerare sono però i seguenti:
• Il
metadone non fornisce
l’effetto piacevole o lo “sballo”
dell’eroina.
• Il
metadone si inserisce in una dipendenza fisica in atto e la sostituisce
con una
dipendenza del farmaco stesso.
• Il
metadone non impedisce l’assunzione anche di eroina, che si
sovrappone all’effetto
del metadone stesso.
• Il
metadone non elimina il principale problema della dipendenza che
é la
dipendenza psicologica dalle sensazioni piacevoli
che l’eroina fornisce.
• La
tendenza attuale e sempre di più la somministrazione di
metadone per lunghi
periodi (trattamenti a scalare molto lenti) o addirittura “in
mantenimento”,
perpetuando di fatto dipendenze cambiando solo la sostanza.
• Il
metadone non fa scomparire il desiderio di drogarsi, ma è un
sostituto dell’eroina
per chi già vuole provare a smettere senza avere la sindrome
di astinenza.
La
storia
insegna:
curioso il
fatto che all’inizio del secolo scorso l’eroina fu
introdotta per la cura della
dipendenza da morfina. Siccome l’eroina aveva un effetto
molto più intenso e
che durava per più tempo si pensò che,
richiedendo molte meno assunzioni,
facilitasse la disassuefazione da morfina!
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