Le
nuove droghe
Col termine nuove
droghe,
utilizzato in tempi recenti, si indica una serie di sostanze
alcune delle quali molto vecchie. La terminologia richiamante la
novità sarebbe
più correttamente utilizzabile per indicare il nuovo uso che
si fa delle droghe,
che non per le sostanze in sé stesse. L’uso
attuale di sostanze stupefacenti è
legato principalmente a fini ludici edonistici, alla ricerca dello
“sballo”,
del divertimento. Essendo correlato ad uno scopo ricreazionale,
l’uso di droghe
si concentra su sostanze con effetti stimolanti per aumentare la
percezione
delle sensazioni piacevoli, diminuire il senso della fatica e creare
una
sensazione e dei comportamenti più dinamici. Diversamente
che nel passato, le
droghe vengono utilizzate principalmente per una proiezione verso il
piacevole.
Questa tendenza si coniuga con la tendenza sempre più
edonistica e narcisistica
della società contemporanea, della quale i giovani, come
spesso accade,
incarnano gli aspetti più radicali.
Di parzialmente nuovo, quindi,
c’è lo
scopo, la finalità e le modalità di uso, non
tanto le sostanze.
Le
sostanze cui si
riferisce normalmente quando si parla di nuove droghe sono l’hashish,
la cocaina,
i funghi e altri
allucinogeni,
l’extasy
e la grande
famiglia di stimolanti allucinogeni, l’alcol e le designer drug.
Come
si può notare, solo
alcune di queste non venivano utilizzate nel passato, mentre le altre
hanno
solo avuto una “seconda giovinezza” o un diverso
modo di utilizzo.
Si
registra la tendenza al
loro impiego con modalità di assunzione diverse (es.: eroina
“sniffata” o
fumata, invece che iniettata; cocaina iniettata invece che
“sniffata”) e/o in
associazioni particolari di due o più sostanze (es.:
cannabinoidi ed exstasy; benzodiazepine con
droghe sia eccitanti
che deprimenti; ecc.) per i loro effetti interattivi di amplificazione
o
attenuazione delle sensazioni.
Una
particolare modalità
di assunzione dell’alcool da parte dei giovani è
il Binge (compulsive drinking), che
consiste nell’ingestione di una
grande quantità iniziale di una bevanda alcolica
all’inizio di una festa; lo
stordimento che ne consegue facilita l’assunzione di
quantità ulteriori e
determina una minore vigilanza su eventuali altre sostanze disponibili
durante
la festa.
Alcune delle sostanze
d’abuso meno
note, ma presenti sul mercato illegale:
-Popper (nitrito di amile).
E’ nato come farmaco
vasodilatatore per il trattamento dell’angina pectoris. Nel
commercio illecito,
lo si trova contenuto in ampolle, che si aprono con un tipico rumore,
da cui il
nome, e se inalano i vapori che si sprigionano. Il suo uso è
collegato al mito
della sua capacità di potenziare il desiderio e le
prestazioni sessuali
fornendo un senso di euforia. Dal punto di vista tossicologico e delle
conseguenze di una overdose, è in grado di trasformare
l’emoglobina del sangue
in un composto incapace di svolgere la sua funzione di trasportatore di
ossigeno.
-Ketamina è un
anestetico
dissociativo, usato per piccoli interventi, sopratuttonei bambini e
nella
piccola chirurgia specialmente in luoghi disagiati (es.: zone di
guerra). La
capacità di fornire allucinazioni è alla base
della sua diffusione illegale.
-Salvia Divinorum.
Droga
vegetale, prevalentemente allucinogena. Diffusa per passaparola
attraverso
Internet e reperibile nelle erboristerie, è stata oggetto di
attenzione da
parte degli estensori delle leggi sulla droga, proprio per i suoi
effetti e la
recente diffusione tra i giovani.
-Shaboo
(superanfetamina o
“ice”): chimicamente si tratta di metanfetamina;
particolarmente pura e quindi
pericolosa. Si può assumere per ingestione, ma
più comunemente per inalazione
attraverso una boccia di vetro fornita di una doppia via (sul modello
del narghilè turco).
-Kobrett o Cobret:
eroina
da fumare (un sottoprodotto della lavorazione dell’eroina).
Particolarmente
pericolosa perché nella formulazione “da
fumare” eroina è avvertita meno come
un pericolo. Costituisce invece a tutti gli effetti una
modalità di “aggancio”
alla droga maggiormente capace di indurre dipendenza.
-Designer drugs:
si indica
con questo termine quelle sostanze, normalmente della famiglia delle
anfetamine
e stimolanti, che hanno gli stessi effetti delle molecole proibite, ma
che vengono
appositamente “costruite” con piccole variazioni
mettendole di fatto al di
fuori delle sostanze proibite.
Come
dice il proverbio:
“il lupo perde il pelo, ma non il vizio!” o,
commmmme dice il
predicatore di biblica
memoria: “Ciò che è stato è
quel che
sarà; ciò che si è fatto è
quel che si
farà; non c’è nulla di nuovo sotto il
sole!”
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