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IL CONDIZIONAMENTO DEL GRUPPO

L'adolescenza è segnata dal passaggio dalla esclusiva valorizzazione dell'interazione con i genitori e i famigliari alla valorizzazione del rapporto con i pari [gli amici]. Il gruppo dei pari comincia ad esercitare una sempre maggiore influenza rispetto ai genitori. Non solo cresce la necessità di trascorrere del tempo con gli amici, dei quali l'adolescente è molto orgoglioso, ma cresce anche la sua suscettibilità su ciò che i compagni pensano di lui. Tendenzialmente l’adolescente si sente meglio con quelli della sua età, sviluppando in senso pratico le nozioni di solidarietà e cooperazione.

Per comprendere il valore dato all’amicizia da parte degli adolescenti, un concetto imprescindibile è la loro necessità di accettazione e la ricerca dell'interesse e del riconoscimento degli altri. Nell'adolescenza la amicizia è uno spazio di conquista e i trionfi degli adolescenti consistono nei loro voti, abbigliamento, popolarità o sport. Su di lui, quindi, si eserciterà una certa pressione in termini di assimilazione dei comportamenti e dei valori del gruppo.

La costruzione dell'identità è un processo graduale che, nella maggior parte dei casi, nell'adolescenza, modificherà quella ereditata dai genitori. Questo significa che, avendo bisogno di identificarsi con i suoi pari, sugli elementi identificativi famigliari si inserirà una identità che dipenderà dalle circostanze, delle abitudini e delle norme di condotta che gli sono intorno.

Normalmente, quando per qualche circostanza i legami della identità famigliare si assottigliano, tenderà a fenomeni di compensazione esterna. Quando un bambino cresce in una famiglia che, per i più svariati motivi, non gli fornisce quel sentimento di identità e di integrazione di cui ha bisogno, tenderà ad associarsi a gruppi che lui percepisce come uniti. E' per questo che molte volte nascono dei gruppi con simbolismi, forme di abbigliamento e filosofie abbastanza diverse dalla normalità, ma che offrono una sensazione di integrazione e di identità molto completa.

Molti dei gruppi che sorgono hanno la musica e l’imitazione dei loro idoli musicali come elementi strutturali della quotidianità e degli schemi di comportamento. Per questo tali gruppi sorgono anche come "gruppi di accoglienza" per persone che hanno bisogno di elementi strutturanti l’identità o che hanno una identità non ancora definita.

Inoltre gli adolescenti vivono nella paura dell’isolamento e della solitudine. L'idea che potrebbero rimanere da soli, convincersi che loro non piacciono a nessuno, o cheperderanno il legame con i genitori senza essere compensati dal legame con gli amici, sono tutti pensieri con i quali lottano con molta insicurezza. Tutta questa incertezzaaumenta il bisogno di accettazione, riconoscimento e appartenenza. Frequentemente sono disposti, pur di sentirsi integrati, a mettere da parte i propri gusti, aspirazioni e valori comportamentali per adattarsi alle preferenze dei loro amici. Questo è uno dei motivi per cui gli adolescenti cominciano a fumare, a bere, a mancare da scuola, a mentire ai genitori o voler investire dei soldi nel loro look, acquisire abitudini e i comportamenti stravaganti, ecc.

La tendenza è quella di formare dei gruppi relativamente chiusi ai quali sono leali e fedeli, è difficile che accettino che si parli male dei loro amici, diventando abbastanza critici verso tutti gli elementi che non fanno parte del gruppo.
Tenendo in considerazione tutti questi aspetti è facile capire che in determinate circostanze, se il gruppo dei pari cui l'adolescente appartiene evolverà verso comportamenti devianti [uso di droghe, illegalità, bullismo, ecc.] come forma di divertimento o avventura, per l’adolescente sarà estremamente difficile rifiutare, per paura di perdere gli amici, di rimanere da solo, di essere preso in giro o di non essere accettato.

Esistono quindi amicizie che devono interessare e altre che non devono interessare. Ognuno deve sviluppare la capacità di selezionare le persone con le quali interagire, non essere disposto a cambiare il proprio comportamento solo perché gli amici lo fanno e resistere alla pressione, perché nella vita potrà fare nuove amicizie e dover ricominciare con la negoziazione e l’adattamento.

In breve:
Nella adolescenza si valorizza molto l’amicizia.
La necessità di convivere con gli altri è naturale e i legami di amicizia devono essere rafforzati.
Per ragioni di sopravvivenza ed equilibrio, tutti hanno bisogno di amici, ma non tutti gli amici vanno bene.
Molte volte le persone ammirate e delle quali piace essere amici hanno comportamenti che non sono né buoni, né salutari.
Il fatto che una persona sia più popolare non significa che sia migliore, per cui non occorre modificare il comportamento perché gli amici sono più popolari.
Essendo il sentimento di identità e di integrazione fondamentale per la crescita e l’equilibrio di qualunque essere umano, occorre legarsi a persone che abbiano preferenze, gusti, abitudini e aspirazioni simili alle proprie, senza dover rinunciare alle proprie convinzioni solo per potersi integrare in un gruppo.
Anche se è necessario impegnarci per conquistare l’amicizia delle persone, i veri amici sono quelli ai quali si piace per quelli che si è, e non per quello che si fa o si mostra.
L'amicizia presuppone aiuto reciproco, solidarietà e compromesso.
Occorre cercare di integrarsi in gruppi che abbiano stili di vita, scopi e un senso della vita salutari.

Dal manuale per il programma di prevenzione delle dipendenze
“Una scelta di Vita”, ed. L'Arca Teen Challenge, 2003.

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